Prima guerra arabo-israeliana: la sconfitta degli arabi e le conseguenze

La guerra proseguì sino al gennaio 1949 Solo un errore costò ad Israele l’arresto di una avanzata dilagante. Cinque caccia israeliani abbatterono per errore cinque velivoli britannici che stavano portando aiuti agli egiziani nel Sinai. Per timore di una guerra globale gli americani intervennero e posero fine alle ostilità.

LA SCONFITTA DEGLI ARABI

Alla firma  degli  armistizi  del 1949 lo stato ebraico ha allargato notevolmente il suo territorio rispetto al piano di spartizione ONU. Lo stato palestinese è diviso tra la Cisgiordania, controllata dalla Transgiordania (che nel 1950 l’annetterà divenendo Giordania), e la Striscia di Gaza che rimarrà sotto amministrazione militare dell’Egitto sino al 1967.

LA CACCIATA DEI PALESTINESI

Alla fine della prima guerra israelo-arabo-palestinese, a seguito delle operazioni di pulizia etnica e delle conquiste militari israeliane:

più di metà della popolazione palestinese (700-800.000) ha dovuto abbandonare le proprie case; 685 villaggi palestinesi sono spopolati;

il 78% della Palestina è occupato da Israele;

Israele controlla:

24% di più della terra assegnatagli dalla risoluzione Onu 181;

14 volte la terra posseduta dagli Ebrei nel ’47;

6 volte la terra occupata al momento dell’indipendenza (maggio ’48).

I profughi Palestinesi  si rifugiano parte in Cisgiordania e Gaza, parte nei paesi arabi confinanti: Egitto, Transgiordania, Siria, Libano (v. cartina qui sopra). La risoluzione Onu 194 del 194, tuttora valida e inapplicata, stabilisce il diritto dei profughi palestinesi al ritorno o alla compensazione.

GLI EFFETTI DELLA NAKBA NEL MONDO ARABO

La profonda sconfitta militare e politica subita dagli Arabi nel 1948 è ricordata come “la catastrofe” (in arabo:al-nakba النكبة) e provoca un vero e proprio terremoto politico nel mondo arabo. Nei  3 anni successivi alla sconfitta prima sono assassinati il re di Giordania e i primi ministri di Libano ed Egitto, poi  il  presidente siriano e il re egiziano sono rovesciati da colpi di stato militari.

1949

Palestina/Israele: armistizi separati tra Israele e Egitto, Libano, Siria, Transgiordania.

Egitto: assassini del primo ministro al-Nuqrashi e di Hasan al-Banna (fondatore dei Fratelli Musulmani); costituzione del Comitato degli Ufficiali Liberi.

Siria: serie di tre colpi di stato militari portano al potere il colonnello Shishakli.

1950

Israele/Palestina: Israele: la “Legge sulla Proprietà degli Assenti” autorizza l’esproprio dei beni dei profughi palestinesi mentre la “Legge sul Ritorno” concede ad ogni Ebreo il diritto alla cittadinanza israeliana; espulsione dei Palestinesi di Majdal; con l’operazione “Tappeto volante” 50.000 ebrei yemeniti immigranti sono trasferiti in Israele.

Giordania: il Parlamento giordano approva l’Unione tra Transgiordania e Cisgiordania (riconosciuta solo da Iraq, GB e US) con sistema legale e amministrativo integrato e moneta unica.

Internazionale: dichiarazione tripartita GB-F-US su limitazione armamenti al Medio Oriente.

1951

Libano: Habash fonda il Movimento dei Nazionalisti Arabi (panarabo, dominato dai Palestinesi, dopo il ’67 diventa Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina– Fplp).

Iraq: dopo ripetuti attacchi inizia l’emigrazione Ebrei verso Israele (circa 150.000 nel ’51-52).

Giordania: re ‘Abdallah di Giordania è assassinato da un nazionalista palestinese mentre prega nella moschea al-Aqsa a Gerusalemme.